Alcune varietà di mele antiche
Sapore e sapere

Parliamo di mela. Il frutto magico buono in cucina

Oggi parliamo di mela, anzi di mele. Visto che ne esistono centinaia di varietà. A settembre arrivano quelle nuove, buone, profumate e salubri, perché non raccontare un frutto così perfetto? A casa mia si consumano mele tutto l’anno. Mio marito, citando il noto proverbio, ne sbuccia almeno una al giorno e le chiama il frutto magico.

Ha ragione, basta pensare a quanto abbiano ispirato favolisti, scrittori, poeti, pittori e scienziati. Ricordate la storia della scoperta da parte di Newton della legge gravitazionale o il volto de Il figlio dell’uomo di Magritte, coperto da una mela verde?

Arti, leggende e miti a parte, le mele hanno un naturale tempo di raccolta e, oltre alle varietà commerciali, ne esistono molte e molte altre centinaia. Cultivar antichi, autoctoni, sconosciuti frutti che raccontano il sapore della loro terra.

La mela si raccoglie oltre la metà di agosto sino a ottobre inoltrato. Ne esistono varietà tardive, come la mela Pink Lady, risultato di recenti innesti, e varietà che, raccolte acerbe a settembre, maturano lentamente al suolo. Penso, in questo caso, all’Annurca, antico frutto campano, riscoperto di recente.

Le esigenze di mercato, come sappiamo, non hanno tutelato la biodiversità. A me piace, quando posso, andare alla ricerca di prodotti che non trovano visibilità sugli scaffali dei supermercati.

Ho scattato qualche anno fa questa immagine che condivido. Come potete vedere, le mele antiche non sono perfette. Il loro sapore è ineguagliabile, il nome poetico. Immagino che chi possiede un vecchio melo in giardino possa raccontare una storia interessante.

Alcune varietà di mele antiche
Mele antiche

Il melo, nome botanico malus, ha origini asiatiche resiste al freddo e dà il meglio di sé in zone poche ventose. Ora, se volete approfondire le vostre conoscenze storico-botaniche sulle mele il web fornisce tante interessanti informazioni.

7 varietà di mele per la mia cucina

  1. Mele renette: verdi con sfumature e puntini ruggine sono le mie preferite, quando preparo le torte. Leggermente acidule, hanno buona consistenza e affermano la loro decisa personalità anche cotte. Per gli appassionati del benessere a ogni costo: sono ricchissime di polifenoli (212 mg per 100g). A me piacciono al forno con un cucchiaio di zucchero e cannella. Quelle della Val di Non sono DOP (Denominazione di Origine Protetta). La loro origine è francese.
  2. Mele cotogne: straordinarie e brutte, dure e bitorzolute, difficili da sbucciare, mi somigliano. 🙂 Quasi introvabile e dimenticato, questo frutto non è adatto per essere consumato in naturalezza. Con le mele cotogne si preparano: confetture deliziose e la cotognata
  3. Mele Annurca: sono campane e già questo mi piace. Le Mala Orcula, secondo Plinio il Vecchio, sono una varietà antica di circa 2000 anni. Piccole, rosse con striature ocra e dolci, sono raccolte acerbe a settembre. Raggiungono al sole il tipico cromatismo, sono conservate per la maturazione sino a dicembre. Nel 2006 hanno ottenuto l’Indicazione Geografica Protetta. Sono belle e profumate, tipiche dell’area flegrea e vesuviana, finiscono nel ripieno del mio cappone.
  4. Mele Granny Smith: la mela verde di Magritte è di origine australiana. Croccante e acidula si presta alla preparazione di insalatine creative. Povera di zuccheri, è perfetta per chi segue un regime ipocalorico. Piace a mia figlia.
  5. Mele Golden Delicious: è quella che in casa chiamiamo amichevolmente mela gialla. Ricca di fruttosio è una DOP (denominazione di origine protetta) della Val Venosta. Sono buone al naturale e cotte in forno.
  6. Mele Stark Delicious: la mela di Biancaneve, bellissima, profumata, rossa fuori a polpa bianca, femminile, buona. Che dire ancora? Quella della Val di Non è DOP. Va consumata in naturalezza.
  7. Mele Pink Lady: a queste mele ho dedicato in passato molti mesi di lavoro. Sono stata in un meleto a Castelnuovo del Garda e seguito il racconto di Angelo Romito, un produttore appassionato di questa varietà relativamente nuova e ibrida. Bella, profumata e croccante. Da usare in cucina se siete bravi e creativi.

Ora mi fermo. Scegliete la mela che più vi piace, è un frutto magico perché buono e sano, uno spezza fame da far apprezzare anche ai più piccoli, un ingrediente speciale per le vostre ricette dolci e salate. Settembre è il tempo delle mele nuove, impariamo a conoscerne le varietà e ad apprezzarne i gusti differenti. A presto.

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