Ragù al profumo di rosmarino
Primi minestre e brodini

Ragù al profumo di rosmarino

Come fare il ragù? Mi sono fatta questa domanda quando ho iniziato la convivenza con mio marito, senza saper cucinare nulla. Panico. Gabriele, dopo qualche brodino mal riuscito e i cetrioli serviti con la buccia, mi ha insegnato a preparare il ragù al profumo di rosmarino di mamma Lella. Da allora, con quel sugo profumato ho condito i giorni di festa della nostra vita, lasagne, tagliatelle e maccheroni. 😉

Rispetto al ragù alla bolognese, quello al rosmarino di mamma Lella non ha carota, sedano e pancetta nel soffritto, non prevede che si aggiunga, durante la cottura, brodo di carne e latte. Ricorda il ragù napoletano per colore e gusto intenso. Cuoce, come ogni ragù che si rispetti, per qualche ora, piano piano.

La scelta della trita è alla base di un buon ragù, qualunque sia la ricetta di famiglia. Per prepararlo vi consiglio carni di buona qualità non troppo magre. Chiedete al vostro macellaio di fiducia di macinare al momento, non troppo finemente, polpa mista di manzo e un taglio di maiale con una venatura di grasso. Per un ragù a regola d’arte, aggiungete poca salsiccia dolce e un po’ di tempo da passare in casa, mentre il sugo sobbolle. Ingredienti scelti con attenzione e pazienza sono fondamentali. Il profumo di rosmarino e il sapore di questo sugo dalla bontà antica ripagheranno l’attesa.

Vi do una dritta. Conviene sempre preparare un’abbondante quantità di ragù. Si può congelare, per avere un sugo pronto home-made. La cosa importante, quando conserviamo gli alimenti nel congelatore, è seguire le buone pratiche consigliate dal Ministero della Salute.

Come sempre, vediamo cosa serve per la ricetta del ragù al profumo di rosmarino. Occorrono: carni macinate di manzo e maiale, salsiccia, rosmarino, pomodori pelati tagliati a pezzetti o passata di pomodoro densa, cipolla, olio extravergine d’oliva, sale fino, zucchero, una ciotola, una grossa casseruola o, meglio, la pentola di coccio, un cucchiaio di legno.

Ragù al profumo di rosmarino

  • Difficoltà: facile
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura: 3 h
  • Porzioni: 6/8
  • Costo: medio

Ingredienti e quantità:

  • 300 g di macinato di manzo
  • 200 g di macinato di maiale
  • 100 g di salsiccia dolce
  • 1 cipolla bianca media
  • 3 bottiglie di passata di pomodoro densa da 600 g
  • 1/2 rametto di rosmarino
  • olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • sale q.b.

Come fare il ragù al profumo di rosmarino

  1. Per preparare il ragù al profumo di rosmarino, in una ciotola mescolare i macinati di carne di manzo e di maiale con la salsiccia, privata del budello. Sbucciare, quindi, la cipolla e tagliarla finemente con il coltello o con un frullatore.
  2. In una casseruola capiente o nella pentola di coccio versare 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, unire la cipolla e farla appassire a fiamma dolce.
  3. Aggiungere al soffritto il mix di carni macinate e salsiccia. A fiamma moderata, mescolando di tanto in tanto, cuocere le carni per una ventina di minuti, sino a quando non avranno perso il tipico colore rosato e parte dei propri liquidi. Salare leggermente. Bastano in questa fase due pizzichi di sale. Meglio aggiustare la sapidità del ragù a fine cottura. Non sfumo le carni con il vino rosso, perché non ne amo l’acidità.
  4. Unire a questo punto il pomodoro, il cucchiaino di zucchero e il rametto di rosmarino. Abbassare la fiamma, cuocere il ragù per almeno due ore e mezza, a pentola coperta. Il sugo va mescolato delicatamente di tanto in tanto. Se asciuga troppo, aggiungete pochissima acqua.
  5. Poco prima di spegnere la fiamma, assaggiare il ragù e aggiustare di sale. Se in casa non ci sono bimbi, potete aromatizzare il sugo con una macinata di pepe nero.
  6. Il ragù al profumo di rosmarino è perfetto per preparare un’ottima lasagna, per condire sontuosamente pasta e polenta.

Ora passiamo ai consigli e alle curiosità. Se volete congelare il ragù al profumo di rosmarino, lasciatelo raffreddare nel coccio o nella casseruola. Riempite, poi, contenitori perfettamente puliti, sino a un centimetro dal bordo, etichettateli, mettendo in evidenza la data di preparazione. Non conservo i sughi nel congelatore a -18 °C per più di due mesi, li faccio scongelare nel frigorifero, prima dell’utilizzo.

Il termine ragù, non ragu per favore, è l’italianizzazione del termine francese ragoût. Se devo essere completamente sincera, preferisco scrivere su carta il nome di questo sugo alla francese, mi pare che nobiliti il lavoro di tutti quelli che ci si dedicano. 🙂 Un caro abbraccio a tutti!

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