Frittelle di Carnevale con uvetta
Dolci cicci e pasticci

Frittelle di Carnevale con uvetta

Posso concedermi una frittella, per il sabato grasso? Ieri mi sono svegliata pensando alle frittelle di Carnevale con l’uvetta, che mio nonno Paolo preparava per noi ogni anno. Non ne ho più assaggiate di così buone. Mi ricordo che di notte si svegliava per lavorare l’impasto. La mattina il nonno arrivava da noi con le frittelle ancora calde, croccanti fuori, dentro soffici. Ne friggeva moltissime, anche senza uvetta, perché a mia sorella Paola l’uva passa non piace.

Ho provato a immaginare cosa facesse il nonno. Alla fine, ho improvvisato. Come posso raccontarvele? Vi posso dire che non sono castagnole, le mie frittelle hanno il cuore pieno e soffice, l’involucro croccante, dorato al punto giusto, ricoperto di zucchero. L’impasto delle frittelle è fatto senza uova, con pochi ingredienti, aromatizzato con miele di acacia, buccia di agrumi e marsala. La ricetta è facile.  Serve all’impasto tempo per lievitare. Le mie frittelle sono piaciute molto, abbiamo appena finito di leccarci le dita. Che ne dite di farci un pensierino per San Giuseppe?

Per fare le frittelle con l’uvetta servono: farina 0 tipo Manitoba, lievito di birra, latte, burro, zucchero, miele, uva sultanina, un limone, un’arancia, vino Marsala, olio di semi di arachidi, una ciotola, una grattugia, una forchetta, una casseruola in acciaio per friggere, un pentolino, carta assorbente da cucina, pellicola trasparente senza pvc, un bicchiere graduato, la bilancia.

Frittelle di Carnevale con uvetta
Le frittelle di Carnevale con l’uvetta sono un dolce preparato con pochi ingredienti
  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 20 minuti e 12 ore di lievitazione
  • Cottura: 40 minuti
  • Porzioni: 6/8
  • Costo: basso

Ingredienti e quantità:

per l’impasto delle frittelle

  • 500 g di farina 0 tipo Manitoba
  • 100 g di uvetta
  • 1 cucchiaio colmo di miele di acacia possibilmente biologico
  • 300 ml di latte
  • 16 g di lievito di birra
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 90 g di burro
  • 1 arancia non trattata
  • 1 limone non trattato
  • 4 cucchiai di vino Marsala
  • 1 cucchiaino di sale fino

per friggere

  • 1 l di olio di semi di arachidi per friggere

per finire le frittelle:

  • 300 g di zucchero semolato

Ricetta delle frittelle di Carnevale con l’uvetta

  1. La prima cosa da preparare per le nostre frittelle è la biga, un morbido preimpasto, che deve lievitare un paio d’ore. Per la biga, versare 100 ml di latte in un pentolino, aggiungere un cucchiaio abbondante di miele, mescolare, togliere dal fuoco. Versare il latte in una piccola ciotola, sciogliere 4 g di lievito di birra. Aggiungere 60 g di farina, setacciata con un colino. Incorporare la farina, mescolando energicamente. Sigillare la ciotola con pellicola trasparente e lasciar lievitare per due ore, sino a quando la biga risulterà raddoppiata di volume.
  2. Nel frattempo, ammollare l’uvetta in acqua tiepida, sciogliere il burro al microonde per 1 minuto, lasciarlo raffreddare.
  3. Quando la biga è pronta, intiepidire 200 ml di latte, togliere il latte dal fuoco, unire 12 g di lievito di birra. Mescolare per amalgamare completamente il lievito. Prima di aggiungere il lievito, verificare che il latte non sia troppo caldo.
  4. Versare a fontana la restante farina in una ciotola capiente. Con l’indice praticare un incavo sul bordo, versarvi un cucchiaino di sale.
  5. Lavare e asciugare l’arancia e il limone. Unire alla farina la buccia grattugiata degli agrumi, il Marsala, la biga, il latte con il lievito, il burro fuso, due cucchiai di zucchero. Lavorare l’impasto delle frittelle, prima con i rebbi della forchetta, poi con la punta delle dita, quindi per dieci minuti abbondanti con il palmo della mano. L’impasto deve risultare molto morbido e liscio. Coprire la ciotola, lasciare lievitare il primo impasto per 4 ore.
  6. Scolare l’uvetta, strizzarla e disporla su carta assorbente, per asciugarla. Versarla in una ciotola con poca farina.
  7. Trascorse le 4 ore di lievitazione, prendere l’impasto, aggiungere l’uvetta, dopo aver eliminato la farina in eccesso. Incorporare l’uvetta, impastando nuovamente per una decina di minuti. Ricoprire di nuovo l’impasto delle frittelle con pellicola trasparente. Lasciar lievitare per altre 4 ore.
  8. Trascorse le 4 ore, lavorare nuovamente l’impasto per una decina di minuti. Coprire con pellicola trasparente. Far riposare l’impasto in un luogo fresco, non in frigorifero, sino al giorno successivo.
  9. Versare in una tortiera bassa o in una ciotola lo zucchero semolato, stendere su un piatto o su un tagliere carta assorbente da cucina.
  10. Per friggere, versare l’olio di semi in una casseruola di acciaio. Portare l’olio alla temperatura di 140 °C. Se non disponete di un termometro da cucina, prelevare un piccolissimo pezzo di impasto e, trascorsi 8/10 minuti, immergerlo nell’olio, se tornerà a galla formando delle bollicine l’olio è perfetto. Io friggo a fiamma moderata.
  11. A questo punto, senza schiacciare l’impasto gonfio e morbido, prelevarne piccole porzioni, arrotondarle con delicatezza e friggerle. Cuocere poche frittelle alla volta, sino a quando non risulteranno ben dorate all’esterno. Mentre friggono, rigiratele di tanto in tanto, in modo tale che la doratura risulti uniforme. Io ho staccato porzioni di impasto della dimensione di una piccola prugna, una volta immerse nell’olio bollente, si gonfiano e galleggiano e iniziano a prendere colore.
  12. Quando le frittelle risultano ben dorate, con una forchetta, o con il mestolo forato, toglierle dall’olio, disporle su carta assorbente da cucina.
  13. Una volta esaurito l’impasto, mettere le frittelle nello zucchero semolato, rigirandole. Disporle, quindi, sul piatto da portata. Le frittelle con l’uvetta sono troppo golose, dureranno pochissimo!

Se l’uvetta non vi piace particolarmente, potete sostituirla con piccolissimi pezzi di mela renetta, oppure preparare delle frittelle semplici. Gli aromi del miele e degli agrumi, rendono questi dolcetti davvero unici.

Ricordate, dopo aver fritto, di smaltire correttamente l’olio esausto. Mentre friggete, usate molta attenzione e calma. Vi rimando agli struffoli per consigli più dettagliati. 🙂

Ho promesso in Quaresima di non cucinare troppi dolci e di preparare piatti semplici e sobri. Che dite ce la farò? Buon sabato sera, per noi è ancora grasso e festeggiamo con le ultime quattro frittelle. 🙂 A presto.

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